Capitan tempesta

Questo quadro è un monito, un avviso di quello che potrebbe essere un potenziale futuro nel caso in cui la furia umana prendesse il sopravvento.

Questa storia racconta di un capitano che comanda e stravolge. Seduto su un cavallo simbolo di autorità e potere, sfodera con la sua mano destra la sua arma spietata: l’occhio di un dio. Con questo, il capitano pensa di avere il potere di risolvere tutto, ma in verità ha in mano un’arma distruttiva che usa con incoscienza. Al suo passaggio disturba la storia umana, che permea il dipinto con molte e piccole scene di vita quotidiana. Questa furia incontrollata viene osservata da un testimone – l’artista – che vive in una dimensione a sé, una sfera protetta dalla quale, però, assiste ai fatti con tristezza.


2024; 200x200 cm; olio su tela.

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