Muse in eterno parto

“Muse in eterno parto” è un dipinto forte, che racconta l’eterno ritorno della distruzione. Ascoltando da un amico letterato la storia del disastro del Vajont, Tessari immaginò il senso di atterrimento e terrore che permeava quel territorio.

In questa sua immagine mentale, il terreno è ridotto a fanghiglia ormai inaridita e sterile, portando con sé il segno della grande onda d’acqua che ha travolto il territorio. Il grande porticato cerca di abbracciare questa terra rendendo onore a chi è morto, al tempo stesso accoglie quattro donne in gravidanza. In procinto di partorire qualcosa di destinato a morire, vivono in un ciclo infinito di creazione e distruzione. In lontananza, il cielo e la terra passano da essere due entità diverse a fondersi, le nuvole sembrano così pesanti da sembrare blocchi che chiudono il cielo come un puzzle.


1976; 140x100 cm; olio su tela.

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