Nel ventre della caverna

La caverna si mostra come un grembo primordiale, intimo e protet- tivo, che avvolge in un silenzio sospeso e senza tempo. L’apertura lascia intravedere un paesaggio incerto, indefinito, come il futuro che attende oltre la soglia. È un varco che chiama, ma che al tempo stesso spaventa: rifugio rassicurante o confine che imprigiona? In questa tensione si riflette il continuo dialogo tra il bisogno di restare al sicuro e la necessità di confrontarsi con l’ignoto del mondo esterno.


2003; 120x100 cm; olio su tavola.

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